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#KOPRIFUOCO – Il nuovo spettacolo di Lino D’Angiò e di Alan de Luca su Napoli Canale 21.

Lino D’Angiò e Alan De Luca

Ho chiamato al telefono Lino D’Angiò che da poco ha lanciato, insieme ad Alan De Luca, un nuovo programma televisivo dal titolo particolare: #KOPRIFUOCO, uno spettacolo che va in onda ogni sera su Napoli Canale 21 alle 23:00. Avendo visto la prima puntata, partita proprio in concomitanza allo scattare del coprifuoco pandemico, mi sono incuriosito e ho deciso di fargli qualche domanda. Buona lettura.


Lino, da dove nasce l’idea del programma #KOPRIFUOCO? Il nome sembrerebbe abbastanza provocatorio, riferito a questo momento storico di pandemia, o mi sbaglio?…

No, non ti sbagli. Quarantotto ore prima che partisse il coprifuoco mi ha chiamato Napoli Canale 21 dicendomi di voler fare un programma. È venuto anche Alan de Luca. Abbiamo scelto di utilizzare un locale abbandonato, lo abbiamo allestito con le scenografie del caso e siamo partiti proprio il giorno del coprifuoco alla stessa ora in cui sarebbe scoccato, alle 23:00 in punto. L’idea è stata proprio quella di fare uno spettacolo che potesse tirare su il morale della gente in questo momento difficile.

 

Il governo italiano con le sue misure restrittive ha principalmente penalizzato il mondo dell’arte e dello spettacolo, e ciò per ovvie ragioni: gli spettacoli per esserci necessitano di assembramenti. Ma siamo nell’era di internet, c’è la rete, ci sono i social. Intravedi per il futuro un utilizzo più strutturato della tecnologia, una nuova frontiera comunicativa, per divulgare l’arte in genere?…

Per divulgarla sì, ma per usufruirne a pieno, No. Perché va in contrasto con lo spettacolo dal vivo. Io dico sempre che la differenza è un po’ quella che c’è fra la pornografia on line e il fare l’amore realmente. Non è la stessa cosa, giusto? Un conto è l’emozione dell’incontro con gli altri e con gli artisti, dove ci si può anche toccare e un altro conto è la fredda alienazione di uno schermo. Mi auguro che non ci si abitui a questo distanziamento e che prima o poi finirà. Anzi, credo che quando finirà ci sarà una grande voglia di partecipazione, la gente sarà affamata di vita reale, soprattutto di spettacoli. Voglio citare il mio amico Fortunato Cerlino, l’attore che ha interpretato Don Pietro Savastano nella serie televisiva “Gomorra”, lui dice con ironia, trasportando una frase che usa proprio nella serie: «Ci riprendiamo tutto quello che è nostro». Con questo voglio dire che la realtà dell’incontro è la nostra vera dimensione, la vera dimensione in cui vive lo spettacolo.

 

Sei certamente nel panorama artistico partenopeo uno degli artisti più influenti e creativi. Ciò ti è riconosciuto da anni e grazie a programmi televisivi ideati insieme ad Alan De Luca, tuo partner artistico da sempre, come “Tele Garibaldi”, e altri invece ideati solo da te come “Avanzi Popolo”. In ogni caso parliamo di spettacoli televisivi molto popolari. La domanda è questa: cosa è cambiato nel panorama artistico da allora?…

Ho sempre realizzato programmi miei, è vero, ed ho sempre voluto farli bene, in un certo modo, coinvolgendo le varie professionalità. E le due trasmissioni che hai citato sono state sicuramente pioniere a Napoli. Poi è nato Made in Sud e ha ripreso, in un certo senso, ciò che io facevo portandolo in RAI, anche se si tratta di un programma impostato diversamente per tanti aspetti. Inoltre bisogna dire che nel tempo è cambiato anche il genere televisivo. Oggi tutto deve essere veloce e rapido per assecondare gli occhi sul telefonino. Il concetto che un video non puoi farlo più di 5 minuti è a favore della velocità. Si è creata una corsa a realizzare contenuti sempre più rapidi ma alla fine il contenuto scompare. La pandemia, paradossalmente, invece, ha dilatato i tempi, ha riportato la fruizione ad un ritmo più umano. Sia chiaro, mi auguro che passi il prima possibile. Ma il ritornare ai tempi dilatati, per esempio, ha anche dato alla musica la sua funzione. Tanto è vero che su #KOPRIFUOCO avremo ospiti musicisti come Marco Zurzolo e Antonio Onorato. La musica funziona sempre quando i tempi  sono sereni.

Ti ringrazio per questa breve chiacchierata e voglio salutarti chiedendoti di lanciare un messaggio alla gente che vive questo momento difficile, e un messaggio anche ai politici o a chi dovrebbe, per suo compito, tutelarci sotto ogni punto di vista, sia sanitario che economico. Cosa mi dici in merito?…

Guarda, nel nostro programma #KOPRIFUOCO, abbiamo inserito una parola d’ordine che è questa: “Ha da passà ‘a nuttata” (deve passare la notte). E questo mi sento di dire a tutti. Reputo idoneo citare questa frase “Eduardiana” perché è una frase che lui, Eduardo De Filippo, dice nella sua famosa commedia, “Filumena Marturano”, riferita al periodo della Grande Guerra e a tutti gli scombussolamenti sociali che si ebbero. E questa di oggi, contro il covid, è una guerra. Lo è anche per i politici. E credo che non sia emotivamente facile nemmeno per loro dover prendere delle decisioni, non mi sento di condannarli o di criticarli. Anzi, ti dico di più, non vorrei stare nei loro panni, chiunque essi siano, o a qualunque schieramento essi appartengano. Una cosa è certa, anche noi cittadini, noi tutti, abbiamo assunto atteggiamenti poco responsabili. La Libertà è bellissima e sempre auspicabile, per questo bisogna imparare a usarla bene, in modo maturo.

(di Andrea Auletta)


Vi ricordo ancora che il programma televisivo #KOPRIFUOCO,

condotto da Lino D’Angiò e da Alan De Luca,

è in onda tutte le sere alle 23:00 su Napoli Canale 21.


Vi allego, infine, la puntata di #KOPRIFUOCO del 04.11.2020. Buona visione.

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